Il 10 Agosto, che bei ricordi!
Se ripenso a questo giorno mi vengono in mente le lunghe serate estive di quando ero bambina e si risaliva, insieme ai genitori e ai compagni di giochi del quartiere, su per la ripida salita che partiva proprio appena dopo casa, serpeggiando in mezzo al bosco, per arrivare in cima alla collina, nel nuovissimo quartiere di periferia, unica fonte di luce come un'isola illuminata in mezzo al nero stellato delle colline del basso monferrato. Ci si sedeva in mezzo a un campo col naso all'insù alla caccia di stelle cadenti nella speranza di esprimere tanti desideri e si finiva per schiamazzare e per dimenticarsi delle stelle correndo dietro alle lucciole o alle rane che gracchiavano nei fossi umidi.
Crescendo si perde la gioia delle piccole cose, ci si dimentica di guardare le stelle! L'ho fatto ieri sera, al fresco sul mio terrazzino. Per mia fortuna continuo ad abitare in collina, lontana dalle luci della città, e l'assenza della luna ha contribuito all'ora splendida che ho passato aspettando le stelle cadenti. Anche se era presto per la vera e propria pioggia, che dovrebbe manifestarsi nella notte tra lunedì e martedì, un paio di bolidi incandescenti ne ho visti, ma ero così estasiata e felice per aver riscoperto la gioia di stare col naso per aria che mi sono dimenticata di esprimere i desideri! Poco importa. Stanotte replicherò, e così tutte le notti, anche quando sarà passato il periodo di San Lorenzo poiché non voglio più dimenticare quella gioia infantile nel guardare l'infinito dello spazio con le sue stelle, la sua immaginazione e i suoi sogni.
Non bisogna mai dimenticare di sognare.
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